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Il Controllo Telematico del Lavoratore

Diego Ganeo, 25/01/2021

L'esigenza di controllare l’operato del lavoratore dipendente ha rappresentato nei decenni una necessità costante del datore di lavoro.

Sul punto, centinaia di autori hanno dibattuto, esprimendo valutazioni spesso contrastanti.

Da una parte, infatti, si pone il problema della tutela della privacy del lavoratore; dall’altra, invece, si pone l’esigenza del datore di lavoro di verificare il corretto adempimento delle mansioni affidate al lavoratore, nell’ottica di tutelare la produttività e gli interessi dell’azienda.

In tal senso, la graduale diffusione della tecnologia in ambiente lavorativo ha particolarmente favorito il controllo del lavoratore, offrendo al datore la possibilità di monitorare minuziosamente ogni singola attività svolta nell’esercizio delle mansioni.

Inoltre, con la sempre più rapida diffusione dei software as a service e delle licenze a tempo determinato, in alternativa alle licenze perpetue, l’esigenza di controllo del lavoratore assume un nuovo significato: verifica ed ottimizzazione degli investimenti aventi ad oggetto i software aziendali, nell'ottica di monitorare modalità e durata di fruizione dei medesimi da parte dei dipendenti.

Una simile rapida evoluzione tecnologica pone oggi una serie di concrete difficoltà tecniche in capo a datori e lavoratori. Difficoltà che sorgono, in primis, nell’interpretazione dell'art. 4 dello Statuto dei Lavoratori, modificato con d.lgs. n. 151 del 14 settembre 2015, quale decreto attuativo della delega contenuta nella legge n. 183/2014, comunemente nota come Jobs Act. Tale norma stabilisce le modalità e le condizioni secondo cui deve essere svolto il controllo telematico del lavoratore.

Il dispositivo normativo, tuttavia, pone non pochi dubbi interpretativi agli operatori di mercato che, sovente, finiscono per abbandonare ogni esigenza di monitoraggio onde evitare di incorrere in violazioni del diritto alla riservatezza del lavoratore.

Tale situazione di incertezza, peraltro, può essere agevolmente superata adottando specifiche soluzioni informatiche in grado di soddisfare l’esigenza di controllo del datore tutelando, nel contempo, i diritti del lavoratore.

Un simile contemperamento si ottiene, nello specifico, estrapolando specifiche metriche inerenti all'utilizzo dei software aziendali, svolgendo una computazione su base aggregata, senza analizzare direttamente l'operato dei singoli e, soprattutto, garantendo l'anonimato dei medesimi.

Silentwave ha progettato e sviluppato negli anni un software specifico in grado di svolgere un accurato monitoraggio dell'attività lavorativa dei dipendenti, salvaguardandone il diritto alla riservatezza. Per approfondimenti ed informazioni. Contattaci!